Storia della Bellezza - 1

La cosmesi nell'antichità


In passato, come oggi, si dava molta importanza al trucco, alla depilazione e alla cura del viso e del corpo.

Le donne, in particolare, per apparire più belle e giovani, ricorrevano spesso a pratiche estetiche, grazie all’utilizzo di creme e unguenti realizzate con erbe e altri prodotti della natura. I prodotti cosmetici come creme, fondotinta e ombretti, sotto forma di polvere, si utilizzavano al momento e nella quantità necessaria impastandoli spesso con la saliva. Anche le maschere erano preparate a base di prodotti vegetali come miele e farina, con aggiunta di sostanze oleose come midollo di vari animali, sterco, sego, aggiungendo alla fine sostanze profumate.

In epoca romana, per il fondotinta, si usava una specie di cerone composto da biacca e carbonato di piombo, mescolato con miele o altre sostanze grasse, dannoso per la salute ma dagli effetti sicuramente sorprendenti. Per la cura del viso, invece, veniva usato il psymithion, un impacco a base di argilla e terre bianche. Per scurire e marcare di più le sopracciglia, era utilizzato l’antimonio oppure il nerofumo mentre per gli ombretti si usava la malachite (carbonato di rame, dal caratteristico colore verde), l’azzurrite tritata finemente e lo zafferano per il giallo. Per colorare le guance era usato il phukos e per le labbra il miltos, a base di alghe marine.

Col tempi, molti di questi metodo sono stati naturalmente abbandonati, perché talora poco igienici, sgradevoli e, in qualche caso, pericolosi. Tuttavia, alcune intuizioni sono tutt’oggi alla base di molti trattamenti e l’esperienza ha portato a perfezionare queste metodologie che rappresentano l’evoluzione delle tecniche più funzionali, utili e sicure. Le stesse che trovate anche da Overclass.


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